Re: Siamo creativi ma senza futuro?
si siamo creativi ma siamo anche dei gran perditempo, è vero che il paese non fa altro che metterti il bastone tra le ruote però è sempre vero che se comunque qualcuno alla fine ci riesce, non è poi così impossibile
diventiano ogni giorno più creativi e ogni giorno più viziati 22.11.11 17:51
Siamo giovani, ognuno con il proprio talento: chi è creativo, chi ha capacità organizzative, problem solving e quant'altro....
Purtroppo in Italia contano solo due regole "Carta Canta" e "La Spintarella anche con Din Din....se necessario"
E quindi mi chiedo....come può un giovane maggiorenne, appena affacciatosi nel mondo lavorativo, crescere sotto il profilo lavorativo?
Tutti che chiedono esperienza pregressa o che vogliono che ti presti gratis nella speranza di una provvigione che non vedrai mai.....l'Italia è un paese in cui non vi è assolutamente alcuna possibilità di crescita ne per coloro che dopo il liceo si buttano a capofitto nel lavoro ne per coloro che proseguono gli studi e si dedicano alla collezione di fogli stampati...credo sia il caso di non scrivere altro, sono cose dette, "stradette", cotte e "stracotte"....direi di continuare a camminare ma fissando il cielo in attesa di una pioggia di miracoli....per il resto?
IN BOCCA AL LUPO A TUTTI VOI
15.05.12 15:23
17.09.12 12:11 »Miranda Hobbes ha scritto:Secondo un'indagine Forum PA-IPSOS (Innovazione e ingegno creativo), gli italiani under 35 sono convinti che l’Italia non offra loro reali opportunità in campo lavorativo.
Per quanto riguarda le opportunità lavorative che offre l'italia sono perfettamente d'accordo! per quanto riguarda invece la creatività dei giovani italiani non credo sia vero, mia cugina ha da poco vinto un progetto della nastro azzurro dedicato ai giovani artisti nel campo del design, della moda e della urban art e architettura... secondo me bisogna specializzarsi e trovare il modo per emergere in questo campo! Poi ovviamente un pizzico di fortuna non guasta!!![]()
L’indagine (svoltasi un campione di 800 persone fra 16 e i 35 anni) ha messo in luce, tra gli altri, alcuni dati:
l'81% degli intervistati è pessimista sul proprio futuro nel nostro Paese
più dell’80% pensa che siano soprattutto le aziende a limitare le possibilità dei giovani
il 45% giudica l’Italia più arretrata rispetto ai partner europei
il 53% si definisce “molto creativo”.
Sembra dunque che, sebbene gli under 35 si sentano potenziali portatori innovazione e creatività, si sentano ostacolati dalle condizioni “ambientali” del nostro Paese.
Cosa ne pensate?
Io credo che sia normale non avere aspettative dalla realtà che ci circonde...
Un po' per non avere delusioni quando si prova ad emergere comunque un po' che non ci sia spazio all'innovazione e alla creatività giovanile è un dato di fatto! Però ci si può reinventare...e nn credo che bisogna mai mollare! 17.09.12 15:07
Ho 28 e non concordo con chi afferma che non dobbiamo avere aspettative per non avere delusioni; se ci accontentiamo di non avere delusioni è finito tutto! Chi non ha il senso della delusione non vivrà mai neanche il grande amore. Io non mi fidanzerei con un ragazzo solo perché sono consapevole che non mi deluderà. Infatti apprezzo i ragazzi che affrontano i sentimenti e non si accasano per inerzia con la donna che non li spaventa. Dobbiamo darci un valore! E' bello anche avere paura di un rifiuto, accettare il rifiuto e ricominciare a sperare. Chi ci delude era diverso dalle nostre aspettative e quindi non vale la pena sentirsi sconfitti. Errori di valutazione!... siamo umani e possiamo sbagliare! Almeno se rischi vivi la tua vita e conosci quello che ruota intorno a te. Il futuro dipende dalla nostra capacità d'investire sui nostri valori. I valori sono una risorsa, non sono una cosa di facciata! Dobbiamo sperare, sempre e comunque sperare! Se abbiamo il coraggio delle nostre idee saremo amati almeno per queste: non mi sembra poco!
18.09.12 19:06
DIAMANTE84 ha scritto:Ho 28 e non concordo con chi afferma che non dobbiamo avere aspettative per non avere delusioni; se ci accontentiamo di non avere delusioni è finito tutto! Chi non ha il senso della delusione non vivrà mai neanche il grande amore. Io non mi fidanzerei con un ragazzo solo perché sono consapevole che non mi deluderà. Infatti apprezzo i ragazzi che affrontano i sentimenti e non si accasano per inerzia con la donna che non li spaventa. Dobbiamo darci un valore! E' bello anche avere paura di un rifiuto, accettare il rifiuto e ricominciare a sperare. Chi ci delude era diverso dalle nostre aspettative e quindi non vale la pena sentirsi sconfitti. Errori di valutazione!... siamo umani e possiamo sbagliare! Almeno se rischi vivi la tua vita e conosci quello che ruota intorno a te. Il futuro dipende dalla nostra capacità d'investire sui nostri valori. I valori sono una risorsa, non sono una cosa di facciata! Dobbiamo sperare, sempre e comunque sperare! Se abbiamo il coraggio delle nostre idee saremo amati almeno per queste: non mi sembra poco!
Certo la vita è bella anche perchè in alcune situazioni non possiamo prevederla! Sai che palle se riuscissimo a tenere sotto controllo anche il nostro futuro?
Poi tornando al tema principale il nostro futuro ha bisogno di persone creative che sappiano darci emozioni e sorprenderci! E' questo il bello secondo me! La creatività è ossigeno per la nostra anima! 19.09.12 10:09 »
Monica non mi trovi in linea con il tuo pensiero: un creativo non è un beneffatore e le emozioni sono una cosa personale, non si regalano: infatti ridiamo e piangiamo per cose diverse! Alcuni artisti non dicono nulla a uno e sono divini per l'altro: ci sono i gusti! I più grandi artisti si sono espressi perché volevano comunicare e non penso che facedolo pensavano a chi fruiva della loro arte! Certo la committenza aveva un peso, penso ai papati e alle signorie, ma la libertà di un artista non conosce veti o imposizioni. Tant'è che esiste una lettura delle opere d'arte che prevede un'analisi iconografica e simbolica. Dunque penso che l'artista esprima a prescindere la sua parte creativa e forse la collettività si avvantaggia del suo tendere alla ricerca del vero. Basti pensare alla Pietà di Michelangelo, alla sua evoluzione che si conclude nel "non - finto", una consapevolezza della maturità di questo genio assoluto della storia dell'arte. E' il mio punto di vista. Un saluto
19.09.12 11:53
DIAMANTE84 ha scritto:Monica non mi trovi in linea con il tuo pensiero: un creativo non è un beneffatore e le emozioni sono una cosa personale, non si regalano: infatti ridiamo e piangiamo per cose diverse! Alcuni artisti non dicono nulla a uno e sono divini per l'altro: ci sono i gusti! I più grandi artisti si sono espressi perché volevano comunicare e non penso che facedolo pensavano a chi fruiva della loro arte! Certo la committenza aveva un peso, penso ai papati e alle signorie, ma la libertà di un artista non conosce veti o imposizioni. Tant'è che esiste una lettura delle opere d'arte che prevede un'analisi iconografica e simbolica. Dunque penso che l'artista esprima a prescindere la sua parte creativa e forse la collettività si avvantaggia del suo tendere alla ricerca del vero. Basti pensare alla Pietà di Michelangelo, alla sua evoluzione che si conclude nel "non - finto", una consapevolezza della maturità di questo genio assoluto della storia dell'arte. E' il mio punto di vista. Un saluto
Noo diamante mi hai frainteso!! Probabilmente abbiamo espresso due concetti simili in modo diverso! Non intendevo dire che il creativo deve elargire emozioni a tutti indistintamente! Assolutamente!
Sai le volte che mi sono trovata davanti a un'opera d'arte con il mio ragazzo e ci siamo scontrati sulle diverse emozioni che ci suscitava? E' anche vero che alcune opere sono obiettivamente belle ma ognuno di noi ci vede qualcosa di diverso! A me piace soprattutto questo aspetto..
Ad esempio al concorso della nastro azzurro al quale ho partecipato (e non vinto purtroppo) c'erano delle opere davvero assurde!! Eppure alcuni hanno vinto il progetto... c'est la vie!!
Ma in fondo l'importante è che ci sia sempre spazio per i creativi nel mondo
ps: ti giro il video del progetto, magari qualcuno riesce ad emozionarti!
http://www.youtube.com/watch?v=WLGD8I1r8cE 19.09.12 20:54 »
Ciao Monica: sposo in pieno il tuo punto di vista! Volevo solo dire che spesso c'è gente che si lamenta di non avere possibilità di esprimersi nel suo Paese e quindi si auto esilia. Allora dico: Se vuoi andartene dall'Italia fallo pure ma non arrogarti il diritto di dire che non trovi uno spazio per la tua creatività...! Mi sembra troppo presuntuoso... questo discorso lo possono fare altre categorie di lavoratori! Se continuiamo a fuggire resterà il deserto! Un vero artista è umile e quando ancora non ha impegni familiari cerca di non guardare troppo all'utile, al guadagno! La carriera si costruisce con il sacrificio e con le rinunce. se guardiamo solo ai titoli conseguiti e agli studi fatti non siamo umili. Scusa se ti sono sembrata prolissa, sono uscita fuori dal seminato... comunque grazie per il link! Un abbraccio
20.09.12 09:29
Grande diamante!!
Ora ci siamo!!
Figurati, non sei stata prolissa affatto, anch'io mi rendo conto che quando si parla di temi che mi toccano particolarmente come questo mi dilungo e forse divento un pochino noiosa!
Comunque mi fa piacere di averti segnalato un evento interessante, io andrò alla scoperta delle video istallazioni e spero di migliorare le mie doti creative partecipando ai laboratori
Un abbraccio!! 20.09.12 11:06
Concordo pienamente. In Italia c'è una mancanza di fiducia nei nostri confronti, una mancanza che deriva forse dal fatto che in molte aziende si pensa che un giovane portatore di idee possa "rubare" il posto a qualcun'altro. Spesso la nostra opinione non viene presa in considerazione. E così ci ritroviamo a 30 anni a fare un resoconto delle nostra vita, ritrovandoci con un pezzo di carta in mano e zero prospettive di futuro. La suluzione qual'è????? Provare all'estero...sperando che esista la meritocrazia! 18.10.12 11:33
»Miranda Hobbes ha scritto:Secondo un'indagine Forum PA-IPSOS (Innovazione e ingegno creativo), gli italiani under 35 sono convinti che l’Italia non offra loro reali opportunità in campo lavorativo.
L’indagine (svoltasi un campione di 800 persone fra 16 e i 35 anni) ha messo in luce, tra gli altri, alcuni dati:
l'81% degli intervistati è pessimista sul proprio futuro nel nostro Paese
più dell’80% pensa che siano soprattutto le aziende a limitare le possibilità dei giovani
il 45% giudica l’Italia più arretrata rispetto ai partner europei
il 53% si definisce “molto creativo”.
Sembra dunque che, sebbene gli under 35 si sentano potenziali portatori innovazione e creatività, si sentano ostacolati dalle condizioni “ambientali” del nostro Paese.
Cosa ne pensate?
penso che i giovani abbiano grandi capacità, tanta fantasia e forse poca voglia di fare...
oggi il lavoro si deve inventare... e purtroppo abbiamo tanti talenti che preferiscono rimanere nascosti.... osiamo giovani! 06.11.12 10:32 »

























